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    Patente A costo: quanto si spende

    I prezzi variano sensibilmente, anche dalla scelta fra autoscuola e motorizzazione

    Passione irrefrenabile, che abbatte ogni confine. Cavalcare una moto è espressione pura di libertà, crea intimità coi luoghi che si percorrono e nelle vene scorre adrenalina a fiumi. Gli appassionati crescono a dismisura e solo nel 2016 si sono registrate 217.063 immatricolazioni, pari al +11,6% rispetto all’anno scorso. Naturalmente è richiesta una licenza di guida, vediamo come ottenerla e il costo della patente A.

    Quattro categorie

    Innanzitutto quattro sono le categorie, a seconda del mezzo:

    • AM: si consegue a 14 anni e permette di guidare un motorino da 50 cm³
    • A1: si consegue a 16 anni e permette di guidare moto da 125 cm³ di cilindrata con una potenza massima di 11 Kw
    • A2: si consegue a 18 anni e permette di guidare ciclomotori di 25 Kw di potenza massima e un rapporto potenza/peso di 0,2 Kw/kg
    • A3: si consegue a 24 anni e permette di guidare tutti i tipi di ciclomotore

    Autoscuola o motorizzazione

    Le spese variano in base all’ente verso cui ti rivolgi. Opzione più veloce e comoda l’autoscuola, ma la spesa è di circa 250 euro, più altri 20 o 30 euro per ogni sessione di guida. Se invece preferisci prepararti autonomamente puoi contattare la motorizzazione: spenderai circa dai 150 ai 200 euro. Nel dettaglio:

    • due versamenti da 16,00 euro sul cc 4028 e 24 euro sul cc 9001 per fare domanda alla motorizzazione
    • 50 euro per il certificato anamnestico rilasciato dal tuo medico
    • 20 euro per la visita di idoneità medica, a cui dovrai aggiungere una marca da bollo da 16 euro
    • versamento di 16 euro per richiedere l’esame pratico

    Modalità d’esame

    Per la patente A è necessario sostenere e superare gli esami di teoria e guida. Riguardo il quiz, studiate a fondo il Codice della Strada e provate varie simulazioni. Il questionario, composto da 40 domande a risposta multipla, dura 30 minuti e ammette un massimo di quattro errori. Se possedete già la patente B ne siete però esentati. La prova pratica consiste in due fasi: nella prima, su pista chiusa, viene testato se l’aspirante è idoneo alla guida, con prove di slalom tra i birilli, frenata e passaggi stretti; su strada aperta al pubblico, il candidato deve poi dimostrare di sapersi muovere nel traffico.

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