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    Vigili del fuoco, rinnovo della flotta con auto elettriche e camion a biocarburanti

    Come i Vigili del Fuoco rinnovano la flotta con auto elettriche e camion a biocarburanti per un impatto più green

    Vigili del fuoco, rinnovo della flotta

    Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha dato il via a una delle più consistenti operazioni di rinnovo del proprio parco mezzi nella storia recente, orientando l’intera strategia verso tecnologie a minore impatto ambientale. Grazie all’introduzione di veicoli a zero e ridotte emissioni, si favorisce una svolta concreta nei servizi di soccorso, riflettendo sia una crescente responsabilità verso l’ambiente sia un approccio gestionale e logistico più moderno. Il progetto si inserisce nel quadro delle politiche nazionali ed europee per la decarbonizzazione dei trasporti pubblici, valorizzando esperienza operativa, competenza tecnica e attenzione all’affidabilità dei mezzi impiegati nelle attività di emergenza quotidiana.

    Obiettivi e strategie del progetto di rinnovo dei veicoli

    L’iniziativa, avviata ufficialmente nel luglio 2021, si pone l’ambizioso obiettivo di ridurre drasticamente l’impatto ambientale dei soccorsi con l’adozione di una flotta costituita principalmente da autovetture elettriche e camion alimentati da biometano e biodiesel. In linea con le direttive della Missione 2 del PNRR, le strategie sono state elaborate contemplando:

    • Ottimizzazione della quota di veicoli green attraverso l’integrazione di tecnologie a basse emissioni
    • Realizzazione di traguardi intermedi (milestone) come l’aggiudicazione di tutti gli appalti entro il giugno 2024
    • Coinvolgimento delle strutture territoriali nel processo di definizione delle esigenze operative, in base alle specificità dei diversi scenari d’intervento
    • Monitoraggio costante dei risultati ambientali, economici e di servizio grazie a sistemi informatici dedicati

    Il progetto, in accordo con la Commissione Europea, ha permesso di anticipare il target minimo a 3.800 veicoli green entro dicembre 2025 (rispetto al precedente termine fissato per giugno 2026), proponendo la modifica in sede comunitaria sull’onda degli ottimi risultati già registrati. Tale accelerazione dimostra l’impegno delle istituzioni e una chiara volontà politica di inserire la transizione energetica anche nelle filiere del soccorso.

    Il processo di acquisto e distribuzione dei veicoli green

    L’implementazione del rinnovo si è articolata in due fasi distinte:

    • Progettazione e affidamento delle forniture: stipula di contratti e aggiudicazione di appalti per oltre 3.930 veicoli, superando gli standard minimi definiti nei piani finanziati dal PNRR.
    • Messa a terra del progetto: coinvolgimento delle aziende produttrici, collaudo dei mezzi e successiva immatricolazione, in modo da garantirne la piena disponibilità operativa sul territorio.

    La gestione delle forniture ha incluso
    l’adesione agli Accordi Quadro Consip, l’organizzazione di gare pubbliche per specifiche categorie di veicoli (come pick-up, SUV e minibus elettrici) e la distribuzione mirata dei mezzi sulla base delle esigenze logistiche ed emergenziali delle singole sedi. Un’apposita verifica contrattuale e tecnica, svolta in collaborazione con i produttori e con le autorità preposte, ha assicurato elevate soglie di sicurezza e efficienza. La trasparenza dei processi è stata rafforzata dalle prescrizioni normative contenute nel D.Lgs. 50/2016, che regolamenta la gestione degli appalti pubblici.

    Le nuove tecnologie adottate: veicoli elettrici e camion a biocarburanti

    La composizione della nuova flotta riflette l’adozione di mezzi a elevato contenuto tecnologico:

    • Autovetture e furgoni 100% elettrici per uso istituzionale e operativo, tra cui modelli come Peugeot E-2008, Fiat DOBLÒ VAN/CREW CAB, Ford E-TRANSIT, Fiat E-DUCATO e Jeep AVENGER.
    • SUV e pick-up elettrici (ad esempio MAXUS T90, Ford Mustang MACH-E) capaci di affrontare missioni su terreni misti e movimentazione di personale e attrezzature.
    • Camion pesanti alimentati a biometano e a biodiesel (come le autobus VOLVO FE e mezzi di soccorso urbani) che consentono di intervenire in scenari aeroportuali e cittadini, integrando specifiche tecniche in linea con la direttiva RED II.

    Questi veicoli sono dotati di motorizzazioni di ultima generazione, sistemi avanzati di sicurezza e allestimenti personalizzati per le esigenze di soccorso rapido, evacuazione o trasporto materiale. Importante anche la riduzione dell’età media della flotta – passata da 14 a 12 anni – che innalza la prontezza operativa e la sicurezza per il personale coinvolto nelle operazioni.

    L’impatto ecologico ed economico della nuova flotta

    L’introduzione di veicoli a zero emissioni e di camion alimentati a fonti rinnovabili ha prodotto effetti misurabili sia a livello gestionale che ambientale. Solo nel corso del 2025, più di 3.500 veicoli elettrici hanno percorso circa 12 milioni di chilometri, contribuendo a una riduzione di oltre 2.700 tonnellate di CO₂ immesse in atmosfera. L’utilizzo progressivo di biometano e biodiesel ha interessato circa 350 mezzi di grandi dimensioni, determinando un abbattimento significativo delle emissioni rispetto alle tradizionali motorizzazioni endotermiche.

    Per facilitare la consultazione dei principali indicatori, si riporta una tabella sinottica:

    Anno Km percorsi (veicoli elettrici) CO₂ evitata (t) Risparmio carburante (€)
    2025 12.000.000 2.700 >200.000
    2024 circa 700.000 100 20.000
    2025 (agosto) 7.000.000 1.700 150.000

    Il beneficio economico è emerso soprattutto dalla diminuzione dei costi del carburante e della manutenzione ordinaria, in quanto i motori elettrici e i sistemi propulsivi innovativi richiedono interventi più dilazionati nel tempo rispetto ai diesel tradizionali. Questi risultati sono stati ottenuti senza compromettere la capacità di risposta agli interventi di emergenza, mantenendo alti standard qualitativi per il servizio pubblico e la tutela della collettività.

    Stazioni di ricarica e infrastrutture di supporto

    L’adozione di una flotta green si accompagna allo sviluppo di infrastrutture di ricarica dedicata, con l’installazione programmata di 756 punti distribuiti su tre aree territoriali (nord, centro, sud). La dotazione tecnologica prevede:

    • Stazioni di ricarica sperimentali operative presso sedi strategiche come Napoli, Monza e Roma-Montelibretti, integrate con impianti fotovoltaici finalizzati all’autoproduzione di energia.
    • Software di monitoraggio sviluppato appositamente per ottimizzare la gestione delle sessioni di ricarica, programmare la manutenzione e analizzare i dati relativi all’utilizzo dei mezzi elettrici.
    • Espansione delle colonnine di ricarica anche presso sedi periferiche, in linea con l’evoluzione della distribuzione territoriale dei mezzi.

    L’investimento infrastrutturale garantisce così continuità operativa e autonomia energetica, assicurando pronta disponibilità dei veicoli su tutto il territorio nazionale e aumentando al tempo stesso la resilienza in caso di emergenze prolungate.

    Risultati raggiunti e benefici per il Corpo Nazionale e la collettività

    L’immissione in servizio di una flotta così articolata ha avuto riflessi positivi tangibili sia in termini di sostenibilità ambientale che di efficienza operativa. La maggiore disponibilità di mezzi avanzati ha consentito di ridurre i tempi di risposta alle chiamate di emergenza e di limitare i rischi collegati alle emissioni inquinanti durante gli interventi.

    I benefici si estendono a tutta la collettività grazie a:

    • Diminuzione dell’inquinamento atmosferico e miglioramento della qualità dell’aria nelle aree urbane e periferiche
    • Innovazione tecnologica al servizio della sicurezza pubblica, con effetti positivi su formazione del personale e mantenimento di elevati standard europei
    • Efficientamento dei costi gestionali, liberando risorse economiche da reinvestire nella prevenzione e nella formazione

    La coerenza tra risultati raggiunti, utilizzo dei fondi PNRR e rispetto delle normative europee in materia di mobilità e energia conferma la solidità e la visione prospettica del piano attuato dal Corpo. L’intero programma si presenta come un esempio di buona prassi per la pubblica amministrazione, dimostrando l’efficacia di strategie integrate di innovazione sostenibile nei servizi di interesse collettivo.

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